Alla via così!
Ahoy!
Inizia qui questo “diario di bordo”; lo scriviamo per restare in contatto con i nostri amici, vecchi e nuovi, aggiornare sulla nostra rotta (reale e metaforica) chi ne fosse interessato, stabilire un contatto con chi ha una visione ed un rapporto con il mondo simile al nostro.
Il nostro andar per mare non si limita infatti solo a proporre esperienze di navigazione ma riguarda ogni aspetto della vita che, da cinque anni ormai, è diventata una vita galleggiante. Il mare è così diventato l’elemento principale della quotidianità, ed oggi ci sentiamo più abitanti suoi che della “terraferma”.
Chiariamo subito: spesso ci sentiamo dire “Che bello! Vivete in barca, è il mio sogno!”…in verità nella vita in barca “da sogno” che si immagina comunemente mancano alcuni dettagli: notti insonni per il maltempo, pensieri ad una manutenzione infinita, lavori sporchi e scomodi, poco spazio per la libreria (facciamo il cambio dei libri come normalmente si fa il cambio di stagione dei vestiti), e molte altre piccole obiettive scomodità; e allora perchè lo facciamo?
Perchè l’altro piatto della bilancia è molto, molto più pesante: c’è un contatto con la natura e con i suoi elementi che fa sentire vivi, c’è lo scoprire il lusso in piccoli insospettabili dettagli come mettersi dei vestiti asciutti e farsi un tè caldo dopo una navigazione un po’ più impegnativa, o come stare in pozzetto con gli amici sotto una stellata lontano dalle luci della città; o ancora navigare a vela a passo di lumaca con pochissimo vento senza preoccuparsi di dovere arrivare in fretta. C’è l’immensità del mare, con tutti i suoi colori, con tutta la sua vita, con tutti i suoi stati. C’è l’incontro con l’altro, la barca che ci mette tutti un po’ a nudo e può far vivere avventure di relazione umana inimmaginabili. E perchè in fondo anche gli aspetti che prima abbiamo descritto come negativi sono parte e ricchezza di questa esperienza, fonte di soddisfazione quando si riesce a risolvere un problema, motivo di orgoglio quando guardando la barca ci rendiamo conto che tutta la fatica dei lavori degli ultimi anni è servita a qualcosa.
E questo è solo una piccola parte di ciò che ci rende sempre più convinti e decisi a proseguire lungo questa rotta che, magari anche grazie a queste pagine, speriamo di condividere con nuovi compagni di viaggio.
